Il Canavese

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Il parco naturale del lago di Candia

Il lago di Candia dista solo 17 km dal castello di Borgomasino. Il lago  che ha origine da una depressione lasciata dal ghiacciaio della Dora Baltea alla fine dell'era glaciale  e' stao istituito parco naturale nel 1995. Grazie  Grazie alle sue caratteristiche naturalistiche e' un ambiente essenziale come luogo di sosta e riproduzione per gli uccelli acquatici.(tarabusino, l'airone rosso, ecc...) e  quindi meta idelae per gli amanti del bird-watching. Tra le peculiarita' del lago anche la presenza di piante radicanti con foglie galleggianti, in particolare la castagna d'acqua che altrove, a causa dell'inquinamento, è praticamente scomparsa. Molto interessanti e di notevole pregio naturalistico anche i bochi i canneti ed i prati circostanti.

Il lago si raggiunge in auto o anche in bici che e' il mezzo idelae per esplorare le colline che circondano il lago e percorrere i sentieri.  Da qui, nelle giornate limpide, è possibile osservare il lago e la palude e, con un binocolo vedere anche l'anfiteatro morenico di Ivrea.Salendo sulla collina di Santo Stefano a nord-ovest del lago, si superano vigneti e un bosco di castagni e si raggiunge un punto panoramico. Da qui, ad est, al di là della Dora Baltea, si osservano le colline di Caravino, Borgomasino e la Serra di Ivrea.
A sud invece, si scorgono le colline basse di Barengo, a nord il raccordo dell'anfiteatro con le montagne della Val d'Aosta.
Si puo' passeggiare tra i boschi intorno alla chiesa romanica di Santo Stefano e al ritorno si supera il sottopasso della ferrovia e, costeggiando i piedi della collina verso nord fino al diroccato Mulino Bianizzo, si raggiungono le sorgenti dette "le Fontane". Sulle sponde del lago e' invece possibile un percorso di circa 6 chilometri.
Si parte dal lido, sponda occidentale del lago dove c'è anche il parcheggio.
Ci si incammina per la strada asfaltata, che si allontana dal lago verso Candia, si prosegue a destra verso il centro di canottaggio tra pioppi, frutteti e campi di mais fino alla stazione ferroviaria. Dalla strada che costeggia la sponda nord è possibile percorrere diversi sentieri per esplorare la palude.
Si prosegue il cammino allontanandosi talvolta dal lago poi, svoltando a destra, ci si ritrova sulla strada asfaltata Vische-Caluso e si ritorna al lido per completare il giro.

Per chi ha voglia di remare si può noleggiare la barca.
Sul lago si possono ammirare gli anatidi (fischioni, codoni, germani reali), i rallidi (folaghe e gallinelle d'acqua) e sulle sponde il tarabusino.

Le stagioni consigliate per visitarlo sono l' autunno e la primavera.
Durante la calura estiva, è consigliabile allontanarsi dalla riva per la presenza delle zanzare e fare un giro in barca, remando lentamente, osservando gli anatidi e la vegetazione acquatica.



 

 

 

 

 

 

 

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